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Nel "Borgo di Santa Lucia, L’ultima domenica d’agosto, era particolarmente cara al vecchio popolo dei "marinari" napoletani. In tale data si rievocava il miracoloso ritrovamento, avvenuto nel 1759 nelle acque di Santa Lucia, di una Madonnina perfettamente conservata all'interno di una cassa incatenata.(nella seconda immagine una delle prime rappresentazioni della festa). #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #festadellanzegna
Nel 1887 un monumento a Carlo Poerio , scolpito da Tommaso Solari nel 1877, fu collocato nell'odierna piazza Carità angolo Pignasecca. Non fu a caso la scelta di porre quella statua nel largo: si volle infatti ricordare gli scontri che si verificarono in particolare lungo via Toledo nella giornata del 15 maggio 1848; la piazza così fu intitolata al patriota. Scavando nel terreno per realizzare il monumento, furono ritrovate molte ossa umane, probabilmente risalenti alla peste del 1656,periodo in cui la zona risultava essere ancora fuori le mura. La statua fu rimossa nel 1939 per motivi di viabilità e collocata in piazza San Pasquale a Chiaia. Questa è la rappresentazione delle immagini in sequenza: -Nella prima immagine una scena dei moti ad inizio Via Toledo angolo piazza san Ferdinando ( Trieste e Trento ) -Nella seconda immagine sembra che ancora la statua debba essere inserita nella sua futura collocazione. -Terza, quarta e quinta immagine la statua nella sua completezza con intorno stupende immagini di vita quotidiana dell'epoca. Sembra che intorno vi sia un parcheggio di Calessi pubblici così come ora lo è per i taxi -Nella sesta immagine la statua è inquadrata dalle spalle e fanno da sfondo i vecchi palazzi del rione Carita' non più esistenti. - Nelle ultime, sempre la statua come punto di riferimento, le immagini testimoniano l'abbattimento in corso del fronte delle case e del Mercato di Monteoliveto per la realizzazione dell'attuale Piazza Carità e Rione Carità. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #piazzalargocarita #Rione Carita #statuapoerio
Una delle "promenade" piu belle al mondo. Il Lungomare di Napoli è un percorso di circa 3 km che costeggia il mare e che parte da Santa Lucia, da via Nazario Sauro, e arriva fino a Mergellina, dove finisce via Caracciolo, costeggiando una delle “vedute” più belle del mondo, in grado di affascinare i turisti ma anche gli abitanti stessi che affollano la splendida "passeggiata" durante tutto l’anno. Dove cielo e mare si fondono in un azzurro senza confini, sull’orizzonte a sinistra si staglia il profilo minaccioso del Vesuvio e il Castel dell’ovo che sembra reggersi sull’acqua, mentre a destra lo sguardo incontra le colline della Napoli bene, Posillipo e il Vomero. Siamo sul Lungomare Caracciolo, una delle passeggiate più belle al mondo: da Mergellina a Piazza Vittoria, fiancheggiando la Villa Comunale, una volta passeggio reale, e la Riviera di Chiaia, antica spiaggia di Napoli. Essa rappresenta un tappa fissa non soltanto per gli avventori della città, ma anche per chi ha le radici radicate in terra napoletana. Una passeggiata che non annoia mai, incantevole a qualsiasi ora del giorno, quando il sole sorride specchiandosi nel mare e creando un’esplosione di colori, meravigliosa a qualsiasi ora della notte, quando il sole dorme ed è la luna ad ammirare il suo riflesso nell’acqua, tra le piccole lucciole artificiali che illuminano la città, regalando un panorama romantico e mozzafiato. E qui, in questa via edificata sulla sabbia, ancora si respira quell’aria di mare che è, in fondo, l’essenza di Napoli. Bellezza da sentire, da guardare, da amare. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #viacaracciolo
La Colonna della Vittoria È un monumento di Piazza dei Martiri, realizzata su disegno di Enrico Alvino. Dedicato alla memoria dei caduti napoletani nelle varie rivoluzioni contro i Borboni, simboleggiate dai 4 leoni disposti intorno alla base, realizzati da scultori diversi: il leone morente è simbolo della rivoluzione del 1799 (Repubblica Partenopea); il leone trafitto dalla spada, che si gira a morderla, la rivoluzione del 1820; il leone non ancora domato, la rivoluzione del 1848; il leone minaccioso, la rivolta finale del 1860. La statua bronzea della Vittoria, in cima alla colonna, è di Emanuele Caggiano. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #piazzadeimartiri #colonnadellavittoria
Venite a rinfrescarvi tengo l’acqua do’ Chiatamone, l’arance e limoni ‘e Surriento; chest’è l’acqua ‘e paradiso, è acqua ‘e mummera; ‘na veppet’ e chest’ acqua te cunzola: Vih! Che freschezza. “Santa Lucia, nei tempi remoti, non era che un piccolo borgo di poveri pescatori, sotto il monte Echia, nella regione Luculliana, dove oggi sorge il castel dell’ovo e le grotte Platamoniche. Ma Napoli estese a poco a poco le sue braccia e la raccolse nel suo grembo. Le sorgenti dell’acqua sulfurea e ferrata che ivi sgorgano, i camerini da bagno che sul mare si costruiscono all’entrar del sole in leone, e la quantità squisita di crostacei che ivi si vendono, richiamano qui nei mesi di luglio ed agosto la massima parte della popolazione di Napoli abituata ad abbeverarsi di quelle acque salutari. I “Luciani” erano considerati intimi della casa Reale, e godevano della proprietà della fonte dell’ “acqua ferrata”, una fonte ancora esistente ma non usufruibile. I Napoletani anche delle province percorrevano chilometri per poi ritornare ai propri paesi con l’acqua ferrata, che prese il nome popolare di “acqua de mummarelle”perché trasportata con le “mummare”, ovvero anfore di terracotta. “Per antica consuetudine i Luciani godono la proprietà delle acque minerali, nei tempi andati l’acqua Luculliana, detta ferrata, decretata dalla città di uso pubblico per cittadini e stranieri senza eccezione alcuna, come si legge nella lapide del Chiatamone: ==============================< “Appartenendo al nostro tribunale la piena cura su questa acqua ferrata sperimentata ai nostri cittadini, e concorrendo all’uso di essa moltissima gente bisognosa della virtù di lei, perché tutti senza la minima eccezione possono goderne dell’utile, senza dispendio alcuno, ordiniamo che nessuno ardisca intromettersi nella distribuzione di essa acqua, senza espressa licenza del nostro tribunale, sotto pena di ducati 50, e mesi sei di carcere in San Lorenzo, primo di Settembre del 1731. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #acquasuffregnasantalucia
Come fu raccolto il sangue di san Gennaro? Recatosi a Pozzuoli per portare conforto al diacono Dosso,(o Sossio), incarcerato dal giudice Dragonio, proconsole della Campania, per le funzioni religiose che quotidianamente venivano celebrate nonostante i divieti, Gennaro fu a sua volta arrestato, insieme ai suoi due compagni Festo e Desiderio e condannato a morire nell’anfiteatro sbranato dagli orsi, in un pubblico spettacolo. Durante i preparativi, il proconsole si accorse però che il popolo dimostrava simpatia verso i prigionieri e, temendo disordini durante i giochi, mutò la pena facendoli decapitare il 19 settembre del 305 nel Foro di Vulcano, presso la celebre Solfatara di Pozzuoli. Qui, si racconta, una donna di nome Eusebia riuscì raccogliere in due ampolle parte del sangue del vescovo, mentre gli abitanti di Pozzuoli seppellirono le spoglie dei martiri nell’agro Marciano. Oltre un secolo dopo, nel 431, per volontà del vescovo di Napoli, S. Giovanni I, le reliquie di Gennaro vennero quindi trasportate da Pozzuoli alle catacombe di Capodimonte, poi dette “Catacombe di S. Gennaro” e proprio durante il trasporto le due ampolline contenenti il sangue del martire vennero consegnate al vescovo, mentre a ricordo delle tappe della solenne traslazione, vennero erette due cappelle: S. Gennariello al Vomero e San Gennaro ad Antignano. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #liquefazionesanguesangennaro #miracolosangennaro
PORTA CAPUANA Maestosa si apre tra l’Onore e la Virtù, i due robusti torrioni che oltre il fossato, fortificavano il grande muro di cinta, Porta Capuana, regina delle porte di Napoli, è una delle più belle porte rinascimentali d’Italia; tutta di marmo bianco, fu costruita nel 1484 su disegno dell’architetto scultore fiorentino, Giuliano di Majano, autore anche di Palazzo Venezia in Roma. Fu eretta per volere di Ferrante I d’Aragona. ---------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #portacapuana
Murat in visita all'albergo dei poveri a Napoli Nella prima immagine allegata, vi è raffigurato un gruppo di persone all'interno del palazzo Fuga (probabilmente l'ingresso centrale, unica zona colonnata e aperta dell'enorme edificio) con vista sul vesuvio e probabilmente con affaccio sull'attuale piazza Carlo III. Tra le figure che affollano l'ingresso, sulla sinistra, in divisa, è raffigurato Gioacchino Murat in abiti da cerimonia, accanto a Gioacchino, sulla sua sinistra, in un candido abito bianco, la moglie Carolina che china il capo alla sua presentazione ossequiosa agli alti dignitari, mentre sulla destra il potente ministro dell'interno Giuseppe Zurlo. Alle spalle del sovrano fa capolino il viso del generale Dery, spesso confuso con Gioacchino per l'evidente somiglianza. Infine tra Zurlo e Murat si riconoscono l'erede Achille e alle spalle del ministro il piccolo Luciano. Intorno a loro una folla variegata di nobili e popolo. La data di creazione di questo dipinto è da fissare nella seconda metà dell'800 mentre la sua esposizione è nella reggia di Caserta, appartamento storico di Murat. La costruzione del Real Albergo dei Poveri ebbe inizio nel 1751 per volere del re Carlo di Borbone, la funzione era quella di ospitare poveri e diseredati fino ad un numero totale di circa 8000 persone. I lavori vennero continuamente interrotti e l'Albergo è rimasto incompiuto. Il progetto prevedeva una facciata di 600 metri a differenza di quella che fu effettivamente realizzata di 354 e l'attuale mole dell'edificio attualmente è di 100.000 metri quadrati, circa un quinto del progetto iniziale. Quindi il Palazzo, già di per se il più grande d'Europa, avrebbe dovuto avere una facciata almeno il doppio di quella attuale. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #albergodeipoveri #Palazzo fuga #murat
Da: www.altaterradilavoro.com Salito nel 1816 Ferdinando I di Borbone si ritrovò quasi immediatamente ad affrontare un gravoso e spinoso problema per il Regno delle due Sicilie: Le vie di comunicazione. Le strade del Regno erano dissestate e rovinate, mentre i collegamenti via mare risultavano il più delle volte lenti e inattendibili. Il Re Ferdinando così si incuriosì ben presto ad un nuovo e rivoluzionario sistema di trasporto marittimo con navi dotate di trombe di fuoco capaci di sostenere viaggi molto più lunghi in tempi minori, permettendo così di trasportare più facilmente prodotti e mercanzie di ogni natura in ogni parte del mondo, avvicinando uomini che vivevano nei punti più disparati del pianeta. L’idea era innovatrice e moderna, e avrebbe aperto le porte del Regno ad un mercato internazionale, che da secoli era nelle mani delle grandi potenze dei mari. Fu così che nel 1817, la Compagnia privilegiata per l’introduzione della navigazione a vapore nel Regno delle Due Sicilie, con sede al numero 32 del vico Concezione a Toledo, assegnò al cantiere Filosa la costruzione di un Piroscafo lungo 38,80 m e largo 6,15 m nel quale fu installato il nuovo apparato di propulsione. Si progettò l’impianto con due caldaie lunghe ognuna sei metri e da una macchina da 45 cavalli di potenza collegata a due ruote laterali, munite entrambe di otto pale di lunghezza pari a 1,20 m. L’alberatura era invece a Brigantino con un fumaiolo longilineo e sottile. Inoltre a poppa vennero realizzati 16 camerini passeggeri mentre a prora si progettò un locale comune con una cinquantina di posti a sedere. Sul ponte infine, si garantì spazio sufficiente per imbarcare addirittura due o tre carrozze. Fu un lavoro straordinario e maestoso, e per la prima volta il Sud Italia comprese le proprie possibilità, le proprie capacità, rialzandosi dalla condizione di mediocrità nella quale sembra riversarsi con una cieca fedeltà. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #piroscafoferdinan
La Fontana della Selleria(o della Sellaria) In piazzetta del Grande Archivio sorge la monumentale Fontana della Selleria. Fu posta in questo luogo nel 1903, dopo lo spostamento dall’originario sito, a seguito dei lavori eseguiti dalla Società pel Risanamento nel 1889 nel corso del famoso "sventramento" voluto dal nuovo governo Italiano dopo l’ultima grave epidemia di colera che afflisse la Città in maniera devastante. In precedenza, infatti, la fontana si trovava nella Piazza della Sellaria o del Pendino. Questa piazza fu cancellata con il nuovo assetto urbanistico della zona a seguito dei lavori del Risanamento. Si trovava dove oggi si trova Piazza Nicola Amore (altrimenti conosciuta dai napoletani come "I Quattro Palazzi". In epoca romana, in prossimità di questo stesso luogo sorgevano il Circo Massimo ed il Ginnasio.(venuti alla luce con i lavori della metropolitana di piazza N. Amore e di cui presto ne ammireremo i resti). La Piazza della Sellaria era così denominata perché era occupata per lo più da botteghe dedite alla produzione di selle e finimenti per i cavalli. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #fontanadellaselleria #fontanadelpendino
FONTANA DI SANTA LUCIA Uno dei tanti monumenti "itineranti" di cui ce rischio di perderne la tracciatura. Questo e il suo percorso in 400 anni di vita: Costruita nel 1606 e in origine collocata sul lungomare del borgo di Santa Lucia, da cui la fontana prende il nome. Nel 1620 la fontana fu abbellita e spostata più avanti verso il mare per volere del viceré cardinale Gaspare Borgia. Nel 1845 Ferdinando II promosse lavori di risistemazione della strada di Santa Lucia e il restauro della fontana. Nel 1895 venne rimossa da via Santa Lucia nell'ambito dei lavori di colmata a mare. Fu collocata nella villa nel 1898 dove, sinceramente, conoscendo le peripezie del nostro ex passeggio Reale, sembra sia nascosta e completamente abbandonata. Che fine farà? ---------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #fontanasantalucia
EFREM VECCHIA La chiesa di Sant'Eframo Vecchio è ubicata nel centro storico della città, nell'omonima piazza. Di fondazione antichissima, essendo stata edificata sul luogo dove il vescovo Eframo (corruzione posteriore del nome Efebo) sarebbe stato sepolto; secondo alcuni, i resti di Eframo sarebbero stati traslati qui, assieme a quelli di San Massimo e San Fortunato nel XIII secolo, per altri la sepoltura avvenne in una catacomba del V secolo dotata di decorazioni pittoriche coeve. Quello che è certo è che la costruzione successivamente edificata fu donata ai Frati minori cappuccini nel 1530 e subì numerosi restauri nel corso dei secoli, come nel 1776 quando, sulla facciata, vi fu apposto un bel rivestimento in maioliche (cinque ovali maiolicati di Tommaso Bruno). Con la soppressione degli ordini religiosi, i Cappuccini furono costretti a lasciare l'edificio nel 1865 e l'annesso convento fu acquistato dalle Monache delle Trentatré che lo resero ai frati solo nel 1887. -- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #santeframovecchia #efrem
I PALAFRENIERI RUSSI I Palafrenieri sono due statue equestri bronzee donate nel 1846 a Ferdinando II delle Due Sicilie dallo zar Nicola I di Russia. Le statue sono esposte ai lati della porta del giardino del Palazzo Reale di Napoli, sul lato verso il Maschio Angioino. Le stesse prendono anche il nome di Cavalli russi e la porta, a sua volta, è anche conosciuta come Porta dello zar. Le due monumentali statue equestri furono donate alla città in seguito alla visita del regno fatta dalla moglie dell’imperatore russo, Aleksandra Fёdorovna, nel dicembre del 1844. Il risultato soddisfacente della visita, che aveva motivi prettamente terapeutici per la donna, soddisfò lo zar Nicola I al punto da indurlo ad offrire un segno di ringraziamento. Le statue furono a questo punto inviate a Napoli, città visitata dalla famiglia imperiale qualche giorno prima del ritorno in Russia, proprio come dono. Inizialmente vennero poste sul cancello d’ingresso laterale dei giardini reali, su via San Carlo. Successivamente, alla fine del XIX secolo, furono spostate nella zona frontale al Castel Nuovo. I Cavalli russi, che raffigurano due palafrenieri nell’atto di domare i cavalli, sono originali identici di altre due monumentali statue equestri bronzee ammirabili a San Pietroburgo. Il dono dello zar di Russia e l’incisione latina scolpita sotto le basi marmoree che sostengono le due sculture, sono testimonianza della forte intesa politica, culturale e commerciale che vi era tra lo stato russo e quello borbonico, all’epoca, tra i più ricchi del mondo. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #palafrenieri russi #cavallidibronzo
Trinità Maggiore, nota anche e sopratutto come Piazza del Gesù Nuovo, è uno dei principali crocevia storici e culturali della città, sede di palazzi nobiliari, basiliche importanti, scuole che storicamente hanno avuto rilevanza nei movimenti studenteschi della seconda metà del XX secolo. Si tratta probabilmente della piazza di Napoli più famosa nel mondo insieme a piazza del Plebiscito, secondo luogo di culto principale della città a causa della presenza contemporanea della guglia dell'Immacolata (in parte imbracata causa pericolo di crolli), oggetto di una profonda ed oramai antica processione il giorno 8 dicembre con i vigili del fuoco che depongono dei fiori tra le braccia della Madonna, della chiesa del Gesù Nuovo che ospita, fra l'altro, le spoglie di San Giuseppe Moscati, medico attivo nella Napoli di inizio XX secolo molto amato ed oggetto di devozione popolare, il monastero di Santa Chiara con accanto la basilica, fra i rari esempi del gotico napoletano pervenutici ed il meraviglioso chiostro maiolicato. La facciata della chiesa del Gesù Nuovo è quel che resta del rinascimentale palazzo Sanseverino, esempio raro di bugnato in città, avvolto nel mistero a causa della presenza di numerosi simboli esoterici sui lati di buona parte delle piramidi del bugnato. E da qui ha inizio il millenario decumano inferiore, antica strada presente fin dall'antica Neapolis colonia greca. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #Trinitàmaggiore #piazzadelgesunuovo
REAL CASINA DI CAPODIMONTE Un altro dei capolavori di Carlo di Borbone: la grande reggia che domina tutta Napoli, e che ospita uno dei più ricchi musei d’Italia e che ospitò una delle più celeberrime manifatture del mondo. Il 10 settembre 1738 si inaugurarono i lavori per la Reggia: Carlo nel 1734 aveva conquistato Napoli e Sicilia, e immediatamente dispose la costruzione del nuovo Palazzo Reale di Capodimonte: era la prima dimostrazione materiale della sua volontà di rendere il Regno a tutti gli effetti sovrano e indipendente dalla Spagna. ---------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #reggiacapodimonte
Il ponte della Sanità Il ponte della Sanità è l'imponente struttura lunga 118 metri, che unisce via Santa Teresa degli Scalzi e il corso Amedeo di Savoia. La costruzione della Reggia di Capodimonte, nel 1738, fu caratterizzata da un serio problema: poteva essere raggiunta solo tramite un tortuoso percorso. Fu per questo che tra il 1806 e il 1807 furono avviati dei lavori per la costruzione di una strada, il corso Napoleone, oggi Santa Teresa degli Scalzi, destinata a fungere da collegamento diretto tra la reggia e il resto della città. Ma, ad un certo punto, i lavori si trovarono di fronte ad un vallone, quello della Sanità, e fu necessaria la costruzione di un ponte che lo scavalcasse, peccato che proprio li dove doveva essere eretto, fosse presente il complesso di Santa Maria della Sanità con i suoi chiostri, che vennero rasi al suolo. Il ponte della Sanità potè quindi essere completato nel 1809. Da quel momento in poi la struttura acquisì un'importanza tale da essere addirittura preso di mira dai tedeschi in ritirata, nel 1943, che sconfitti dalla rivolta popolare provarono a distruggere il ponte, in modo da tagliare i collegamenti tra le due parti della città. L'insano gesto fu impedito da un gruppo di partigiani, tra i quali c'era Maddalena Cerasuolo, che si offri anche volontaria per andare a trattare con gli ufficiali tedeschi. Da pochi anni il ponte è dedicato alla donna. ---------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #pontesanita
Nei primi mesi del 1639 il viceré Ramiro Felipe Núñez de Guzmán, duca di Medina di las Torres, decise che la fontana denominata "del Nettuno", dopo già un lungo peregrinare, fosse portata da Santa Lucia al largo delle Corregge (via Medina), in corrispondenza della chiesa di San Gioacchino (la chiesa di San Diego all'Ospedaletto) e incaricò il Fanzago, che si avvalse della collaborazione di Donato Vannelli e Andrea Iodice, di rimaneggiarla ulteriormente. Nel 1642 i lavori erano terminati. Lo spostamento dell'opera era nell'ottica di abbellimento della strada stabilito dal viceré, per cui da allora sia la strada che la fontana furono indicate col suo nome: Medina. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #fontanamedina
L'Augustissima Arciconfraternita ed Ospedali della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti venne fondata a Napoli nel 1578 da sei artigiani, tra cui Bernardo Giovino, per assistere i tanti pellegrini che nel corso dei loro lunghi viaggi sostavano nella città. La prima casa ospitale (Ospedale) venne aperta nel 1579 presso il convento di S. Arcangelo a Baiano. Poco dopo fu trasferita in locali più ampi posti nei dintorni di S. Pietro ad Aram (la parte terminale del corso Umberto verso la stazione). Infine, dal 1591 l'ospedale ebbe sede definitiva nel fabbricato che nel frattempo era stato costruito alla Via Portamedina.(Pignasecca). L'edificio di culto e l'omonimo ospedale sono stati fondati nel XVI secolo; in seguito, il complesso, venne affidato alla Confraternita della Santissima Trinità. L'ospedale ivi annesso fu ampliato nel 1769 e con l'occasione fu realizzato anche l'ampliamento della chiesa, che assunse così l'aspetto che mostra ancora oggi. La facciata è caratterizzata dalle pregevoli statue in stucco di Angelo Viva, raffiguranti San Filippo Neri e San Gennaro e riproduce quella originale di epoca cinquecentesca. ---------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #chiesadeipellegrini
PALAZZO REGI STUDI Il palazzo dei Regi Studi di Napoli ha una storia lunga e travagliata. La sua fondazione risale al 1585, quando il viceré Pedro Giron duca d'Ossuna individuò fuori la Porta di Costantinopoli (all'incrocio dell'odierna via Costantinopoli con via Foria) il sito per la nuova caserma di cavalleria. La costruzione fu abbandonata l'anno seguente perché non vi era acqua a sufficienza per un reggimento di cavalleria. Nel 1612 il conte di Lemos decise di completare il palazzo, per dare una nuova sede ai Regi Studi. Il progetto inglobò le fondazioni della cavallerizza in una fabbrica più estesa oģgi sede del Museo Archeologico Nazionale. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #museoarcheologico #palazzodeglistudi #museoborbonico
Il "ritorno" di re Ferdinando nella sua capitale... Ferdinando è il primo sovrano nato nel Regno della casata dei Borbone di Napoli, ma terzo Borbone a regnare sulle Due Sicilie dopo il padre Carlo di Borbone (primo Borbone a regnare sulle Due Sicilie indipendenti), nato a Madrid nel 1716, e il nonno Filippo V di Spagna, nato nel castello di Versailles nel 1683. Il suo regno, durato oltre sessantacinque anni, è uno dei più lunghi nella storia Italiana degli Stati Preunitari Italiani ed è al 44º posto nella classifica dei regni più lunghi della storia. ---------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #ferdinandodiborbone
LA STATUA DI PIAZZA GARIBALDI Il 1904 fu inaugurata la statua di Giuseppe Garibaldi realizzata dall’artista Cesare Zocchi e situata al centro di quella che, da quel momento in poi, sarebbe diventata la sua omonima piazza. Il monumento e la dedica sono affini a quella che è la politica dei primi anni del regno sabaudo, connessa all’esaltazione dei fautori dell’Unità. La statua dell’eroe dei due mondi, originariamente situata in posizione centrale, oggi ci appare decentrata verso sinistra, proprio a causa della sua espansione architettonica. Oggi la statua, a prescindere dal suo significato e dal personaggio che rappresenta, sembra un monumento isolato da tutto il resto della piazza, circondato da un enorme marciapiede piatto e senza alcun rilievo architettonico se non da alberelli rinsecchiti e bottiglie varie in ogni angolo. Secondo il mio parere un opera d'arte così imponente anche nel piedistallo e nei bassorilievi che la rivestono, andrebbe difesa da un elegante recinzione e abbellita con dei piccoli giardinetti richiamando l'epoca della quale essa si riferisce. Questo è lo stralcio di una recensione fatta da un turista inglese: - C'è lavoro venga effettuato in questa zona e la statua è offuscato da questo. Siamo stati nei pressi della piazza e la posizione non è molto bella. Ci sono un sacco di gruppi di uomini che oziavano ed è sporco e non ci si sente al sicuro. Non ci andrei a fare un viaggio speciale per visitare o vedere questo. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #piazzagaribaldi
E’ una piazza che è nata e si è sviluppata nei secoli come largo attorno al Castel Nuovo, per cui originariamente si chiamava Largo del Castello; pertanto le sue modifiche nel tempo hanno seguito le trasformazioni del castello stesso. E’ solo a partire dall’ultima parte dell’Ottocento che la piazza ha cominciato a chiamarsi piazza Municipio a seguito della trasformazione del palazzo san Giacomo da sede dei Ministeri a sede del Municipio. ---------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #largo castello
La Fontana del Gigante, o dell’Immacolatella, è una delle più belle fontane monumentali di Napoli, e si trova in Via Partenope nei pressi del Castel dell’Ovo. Fu edificata nel XVII secolo ad opera di Pietro Bernini e Michelangelo Naccherino, su commissione del Duca d’Alba Don Antonio Alvarez di Toledo. Fu posizionata in Largo di Palazzo, l’attuale Piazza Plebiscito, nei pressi della salita del Gigante, l’attuale Via Cesario Console, accanto alla grande statua del Gigante rimossa poi nel 1807. La fontana fu rimossa da quel luogo nel 1815 e risistemata nel 1882 nei pressi del Palazzo dell’Immacolatella, per questo denominata anche dell’Immacolatella. Nel 1886 fu di nuovo spostata presso Villa del Popolo per l’ampliamento dell’area portuale e per lo stesso motivo fu spostata ancora e collocata dove è attualmente: nello slargo tra Via Partenope e Via Nazario Sauro. ---------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #fontanaimmacolatella
La Stazione Zoologica Anton Dohrn, nell'attuale Villa Comunale di Napoli, è stata un enorme vanto per la città. L'edificio ospita al suo interno l'Acquario marino che è il più antico d Europa, ed è sempre stato un Centro Mondiale di studio della Biologia marina. Fu fondato nel 1872 dal naturalista e zoologo Anton Dohrn, nato a Stettino 1840 e laureato a Berlino in Scienze Naturali, per la conoscenza e lo studio della flora e della fauna del mare. Essa rappresentò ben presto una delle più autorevoli Istituzioni scientifiche cittadine, affiancando quelle realizzate in epoca borbonica: l'Orto Botanico a Foria e l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #acquario napoli #antondohrn #stazionezoologicanapoli
Villa del Popolo, una piccola oasi di verde voluta nel 1876 dall’allora sindaco di Napoli Gennaro Sambiase Sanseverino Duca di San Donato, completata nel 1877 e destinata ad essere l’equivalente della villa reale (l’odierna Villa Comunale) per le classi popolari, anche se ovviamente di dimensioni più piccole. La villa, che accolse al suo interno anche la fontana del Gigante, subì un veloce declino a causa delle crescenti attività portuali che richiesero più spazio, prima su tutte l’apertura nel 1889 della ferrovia porto-stazione centrale che, correndo lungo la strada, separò questa dalla villa. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #villadelpopolo
L'INGRESSO ALLA VILLA di Gerry Sarnelli L’accesso ai giardini, subordinato ad un vero e proprio “Regolamento per la fruizione della Real Villa” fu inizialmente riservato agli alti ranghi della nobiltà napoletana, che potevano entrare da quattro ingressi: da Piazza Vittoria, due dalla Riviera e l’ultimo all’altezza della Cassa Armonica. Risalente al 1826, il decalogo vietava l’accesso a coloro che: “vestivano indecentemente, ai domestici non in livrea ed alle persone vestite di abiti laceri”. Il lento declino della favolosa Villa Reale si ebbe a partire dall’unità d’Italia quando fu denominata Villa Nazionale, fino all’attuale Villa Comunale. Gerry Sarnelli #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #villacomunale
Nell'immagine allegata la chiesa di Sant'Antonio Abate e alle spalle del fabbricato al centro ed e ubicata alla fine della strada del Borgo omonimo e vista da piazza Carlo III. A destra termina via Foria con gli alberi dell'orto botanico mentre a sinistra, per gli amanti dell'antichità sarà simpatico vedere, in ingrandimento, dei caldissimi parcheggiati e un omnibus proveniente probabilmente da Porta Capuana. La strada del Borgo era la via da cui , anni prima, si usciva da Napoli per chi attraversasse porta Capuana. In pratica ci troviamo di fronte al Palazzo Fuga (Albergo dei poveri) e alle spalle di quella che sarà il capolinea della "Napoli-Piedimonte d'Alife. La leggenda ci tramanda che la Chiesa di Sant’Antonio Abate fosse stata fondata per volere della Regina Giovanna I, ma un diploma del re Roberto d’Angiò dimostra invece che già nel marzo del 1313 esistevano sia una Chiesa che un Ospedale, e che in questo luogo fossero curati i malati del morbo detto “fuoco sacro”. Verso la fine del 1300 il complesso consisteva nella Chiesa, nell’ospedale e nell’annesso convento tenuto dai monaci ospedalieri antoniani, i quali ricavavano dal lardo dei maiali la sacra tintura che veniva usata per curare l’herpes zoster, da sempre chiamato il “fuoco di S. Antonio”. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #borgodisantantonio
Nel 1899 si inaugurano le prime linee elettriche: la Società Anonima delle Tramvie di Capodimonte (TC) apre la linea Museo-Garittone, a breve prolungata verso Miano e Giugliano, mentre la SATN abbandona la trazione a vapore sulla linea Museo-Torretta trasformandola nella nuova linea elettrica p.za Dante-corso V.E.-Torretta; inoltre si aggiunge la diramazione per il Vomero attraverso via Conte della Cerra. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #tram
Gli ex sottufficiali Michele Morelli e Giuseppe Silvati furono gli unici a pagare con il sacrificio estremo per la rivoluzione costituzionale napoletana del 1820, capeggiata dal Generale Guglielmo Pepe. Riguardo all’esecuzione, dopo la repressione attuata dalle potentissime truppe della Santa Alleanza, le quali scortarono il re fino a Napoli, Michele Morelli e Giuseppe Silvati furono decapitati con la ghigliottina al contrario di quello che illustra il disegno allegato. Il patibolo era situato nei pressi dell'ex Pretura e di tale modalità di esecuzione dei due eroi del Risorgimento meridionale e italiano, è disponibile la documentazione, che confuta e corregge l’esecuzione tramite la forca così come mostra l'incisione. Morelli e Silvati furono condotti in ” San Francesco a Capuana”, la vecchia chiesa che occupava lo spazio della ex Pretura, e lì ad “ora 15 e mezza circa”, il 12 settembre 1822, uccisi ” colla guillottina”, come riporta il documento più importante, ossia quello della Compagnia dei Bianchi, a cui era affidato il compito di assistere i prigionieri condannati a morte, prima dell’esecuzione capitale. La rilevanza storica del documento consiste anche nel comunicarci che, mentre Giuseppe Silvati “ morì veramente contrito e da cristiano per divina misericordia”, e quindi seppellito “ dalla nostra Compagnia nella Chiesa di S. Caterina a Formiello”, Michele Morelli confessava che, pur ammettendo l’esistenza di un “Ente Supremo”, come attesta una delle ultime lettere al padre, non si era mai posto la questione della “Rivelazione”. Pertanto, fu “ seppellito nel cortile delle carceri di San Francesco a Capuana, luogo non sacro”. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #morelliesilvati
L'Edicola di San Gennaro è posta in piazza Enrico De Nicola, in posizione pressoché centrale tra il castel Capuano, la chiesa di Santa Caterina a Formiello e porta Capuana. L'edicola con il busto di san Gennaro, fu voluta e pagata dalla Deputazione del Tesoro di San Gennaro come ringraziamento per la protezione accordata dal santo alla città in occasione di varie calamità. L'opera fu progettata da Ferdinando Sanfelice mentre l'esecuzione delle sculture fu affidata nel 1706 a Lorenzo Vaccaro. Questi riuscì tuttavia a realizzare soltanto i due angioletti sul timpano, prima di essere assassinato l'anno seguente; i lavori furono quindi completati dal figlio, Domenico Antonio Vaccaro che nel 1708 portò a termine il monumento scolpendo il busto di san Gennaro, dall'aspetto bonario, diverso da quello aristocratico che di solito gli si attribuiva. ---------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #porta capuana #edicolasangennaro
Autunno a Perugia
"Deutsche Bank", radici napoletane. La Banca d'America e d'Italia (BAI) è stata un'importante banca italiana durante il Novecento. Nel 1917 venne fondata a Napoli la Banca dell'Italia Meridionale e aprì il suo primo ufficio in Via Santa Brigida 11 a Napoli, di fronte alla Galleria Umberto I, nel palazzo che oggi ospita uno degli sportelli centrali della nota banca tedesca in città. Nel 1919 l'istituto fu comprato dalla Bancitaly di Amadeo Giannini, italo-americano di origine ligure fondatore della Bank of Italy. Nel 1922 fu ribattezzato Banca d'America e d'Italia. La Banca si sviluppò in virtù dei forti rapporti commerciali italo-americani. Dal 1946 ha avuto sede a Milano e filiali in tutta Italia. Nel Dopoguerra la Banca d'America e d'Italia era una delle principali banche private italiane. Nel 1961 partecipò con la Banca Nazionale dell'Agricoltura e il Banco Ambrosiano alla costituzione dell'istituto di credito a medio e lungo termine Interbanca. Nel 1994 la banca fu acquistata interamente dalla Deutsche Bank S.p.A. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #bancameridionale
Piazza sette settembre nell'annessione della capitale del Regno delle Due Sicile al regno d'Italia. “L´ingresso nella grande capitale ha più del portentoso, che della realtà. Accompagnato da pochi aiutanti, io passai frammezzo alle truppe borboniche ancora padrone, le quali mi presentavano l´armi con più ossequio certamente, che non lo facevano in quei tempi ai loro generali. Il 7 settembre I860!”. La “grande capitale” è Napoli, “io” è Giuseppe Garibaldi e “il 7 settembre 1860” è la data in cui il generale fece il suo ingresso nella città partenopea mentre il re Francesco II di Borbone si recava a Gaeta per organizzare l’ultima resistenza. L’eroe dei due mondi arrivò a Napoli a bordo di un treno accompagnato da tutte le personalità che erano andate a Salerno per accoglierlo. In testa al corteo Liborio Romano, Ministro di Polizia e Salvatore De Crescenzo, capo della camorra dell’epoca, detto “Tore ‘e Criscienzo”, i cui uomini mantennero l’ordine pubblico. Dopo aver percorso via Marina, essere passato dinanzi il Maschio Angioino ed essersi fermato al Duomo per ascoltare il “Te Deum “e a Largo di Palazzo, l’attuale piazza del Plebiscito, per fare un breve discorso, Garibaldi si diresse fino a Palazzo Doria D’Angri, dal cui balcone proclamò l’annessione delle province meridionali al Regno sabaudo. Piazza Sette Settembre, già largo dello Spirito Santo, in primo piano palazzo Doria d'Angri tra via Sant'Anna dei Lombardi e via Toledo, sulla destra si intravede la basilica dello Spirito Santo, 1901. -------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #palazzodoriadangri #piazzasettesettembre
Quasi tutti i dipinti che raffigurano Porta Capuana hanno dei motivi in comune: il popolo, il folklore, i mercatini, i colori,l'atmosfera festante... «Qui è oggi come ieri, come sempre ... sempre lo stesso inferno, le stesse botteghe, di mercanzie, di commerci, di traffici, di gente diversa. Una babele di lingue. Chi vuol conoscere la plebe napoletana veramente in tutte le sue abitudini fra le sue virtù e i suoi vizi… venga alla Porta Capuana, in qualunque ora delle 24 ore del giorno, e se ne ammaestrerà…Porta Capuana è il teatro universale, è la Cosmopoli del nostro popolo.. Qui non vi è né notte né giorno» #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #portacapuana
Santa Maria di Porto Salvo La chiesa, edificata nel 1554, sorge in quel che era il largo del Mandracchio, prospiciente su di uno specchio d’acqua detto Mandracchio (toponimo derivante dalle mandrie di bovini che vi scorazzavano) ed anche Mar Morto o Molo Piccolo, su quel che restava del porto angioino denominato “Porto d’Arcina” , collegato al mare tramite due imboccature e scavalcato da ponti sulla odierna strada di via Marina. Divenne sede di una confraternita di marinai che realizzava opere di misericordia a favore dei marittimi tra cui l’assistenza ai marinai ammalati, provvedere alla dote delle fanciulle povere. Sulla destra in basso nell'immagine, isolata dalla chiesa, si eleva la Guglia, di grande importanza storica per la memoria della nazione Napoletana: fu eretta nel 1799 dai legittimisti borbonici per la vittoria sugli invasori e massacratori francesi, costruita in piperno con inserimenti di quattro medaglioni in marmo, oggi ne manca uno da tempo immemorabile, i restanti rappresentano il simbolo della passione di Cristo, la Madonna di Portosalvo, San Gennaro, e Sant’Antonio di Padova, con scolpite le strofe del Vexilla Regis. -------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #chiesadiportosalvo
PALAZZO GRAVINA - 1799 Michele Benchi è nato a Gravina in Puglia nel 1769, giacobino e rivoluzionario, letterato e poeta, figlio di Claudio, dottore in legge, e di Candelora Maddalena. Fu dottore in legge e fervido sostenitore della libertà. Infatti con il fratello Giuseppe fece parte della società segreta "Giacobini di Napoli" e con molti colleghi studenti si opposero alle orde del Cardinale Ruffo. Il dipinto allegato mostra Michele Benchi mentre lotta valorosamente con il grado di tenente davanti al palazzo Gravina. Cadde ferito, e mentre suo fratello Giuseppe cercava di aiutarlo furono entrambi catturati e processati. In tale circostanza furono condannati a morte. Il padre riuscì a fargli commutare la pena con l'esilio, che lo relegò a Marsiglia, mentre il fratello Giuseppe a Parigi, sino all'avvento di Giuseppe Bonaparte, quando poté rimpatriare e ristabilirsi a Gravina. Qui divenne sindaco della città e membro del consiglio distrettuale di Altamura. La caduta di Napoleone ed il sopraggiungere della Restaurazione posero a capo del Regno delle Due Sicilie, Ferdinando dei Borboni, che ligio ai deliberati del Congresso di Vienna oppresse la libertà. Allora il Benchi lasciò ogni carica pubblica per associarsi agli altri patrioti e carbonari di Gravina e del Regno. Non si conosce nè il luogo nè la data di morte. Michele Benchi è nella toponomastica di Gravina in Puglia: un vicolo, angolo tra via Piave e via Antonio Punzi. Nell'intarsio è visibile nella parte centrale il Palazzo Gravina (facoltà di Architettura) mentre in basso a sinistra visibilissima la fontana di Monteoliveto. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #palazzo Gravina #monteoliveto
SANTA LUCIA Nelle immagini allegate si nota la vecchia via Santa Lucia prima del riempimento dal lato di quella che sarà via Nazario Sauro e il rione Orsini. Il borgo di Santa Lucia ha visto il suo volto mutare alla fine del XIX secolo, i lavori terminarono nel 1927, nonostante le critiche degli intellettuali dell’epoca, preoccupati che il fascino del luogo sarebbe stato danneggiato. In prima linea tra i critici ci furono Matilde Serao e Ferdinando Russo. L’allargamento di via Partenope e la colmata a mare con la creazione di Rione Orsini furono gli interventi più incisivi sul tessuto urbano. Il tutto finì per accentuare il carattere turistico dell’area, ove oggi sorgono alcuni dei più magnifici alberghi partenopei: il borgo di Santa Lucia continua ad essere un luogo di richiamo per i turisti. ---------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #borgosantalucia
LE SCALE DI CAPODIMONTE La strada di Capodimonte, dopo la costruzione del Ponte della Sanità (1809) terminava ai piedi della collina con uno slargo ovale, costituito da un giardino ellittico. Tra il 1824 e 1826 si cominciò a progettare un collegamento tra la Reggia e lo slargo, per ordine del re Francesco I di Borbone, Niccolini doveva fornire un progetto per rendere delizioso il sito. La collinetta si trovava in una posizione strategica da consentire di abbellire il sito con ogni rara specie di piante arboree, di forma, colore e grandezze diverse: aranci, eucalipti, lauri, magnolie, per creare un delizioso boschetto. I lavori furono ultimati nel 1836, nell'aiuola centrale era previsto un obelisco sostituito da un alto albero centrale, presente ancora oggi. In età fascista le scale furono dedicate alla principessa Iolanda Margherita di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele III, e furono posti, sui due grossi pilastri, due canopi egizi in marmo che presentano due ghirlande, su quella sinistra c'è la dicitura dei giardini, sulla destra gli stemmi del Comune e di Casa Savoia. I giardinetti non sono tenuti male anzi abbastanza curati almeno nelle essenze arboree.La loro sfortuna è che sono lontani da tutti i "camminamenti turistici" itineranti e una loro visita deve essere mirata. Forse è per questo che la parte architettonica è vandalizzata da numerosi murales e manca di una buona manutenzione artistica. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #scaledicapodimonte
Il quadro che allego rappresenta l'entrata dei francesi del generale Jean Etienne Championnet a Napoli il 23 gennaio 1799,( anno della repubblica napoletana e conquista della citta da parte dei giacobini,) contrastati da una processione della confraternita del Sangue di San Gennaro, che a mo di minaccia verso l'esercito francese e del generale innalzano il loro stendardo rappresentante l'effige di San Gennaro. Ma purtroppo nonostante la minaccia di lanciare contro di loro gli anatemi del Santo, la città cadde nelle loro mani. Anzi, proprio quel Santo da cui i il popolo voleva protezione, si schierò a favore del giacobini liquefacendo il sangue e facendo credere a tutti che la rivoluzione fosse da Lui ben vista e appoggiata. Fu da allora che sant'Antonio da Padova diventò Santo protettore di Napoli prendendo il posto di San Gennaro il Giacobino. Però sinceramente tra Vesuvio fumante, castello verosimilmente del Carmine, (non sembra sia Castelnuovo), ed il resto degli edifici compreso la collina su cui sembra debba esserci Castel Santelmo, credo che il pittore abbia fatto una bella accozzaglia di soggetti gettando sulla tela alla rinfusa quello che dovrebbero essere un po i simboli di Napoli. ---------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #republicapartenopea #
L'INAUGURAZIONE DELLA VILLA Per l’inaugurazione, avvenuta l’11 luglio del 1781, fu allestita nella piazza una grande fiera che rimase in permanenza per due mesi, fino all’8 settembre, festa della Madonna di Piedigrotta, unica giorno dell’anno in cui il popolo era ammesso a passeggiare nei giardini, e si impiantò anche un piccolo teatro ove la compagnia del San Carlino rappresentò alcune farse con pulcinella. L’ingresso principale era presenziato ai due lati da garitte per le sentinelle; da lì partiva un viale centrale con al centro una fontana con la sirena Partenope ed il Sebeto che versavano acqua da uno scoglio, sostituita nel 1791 dal Toro Farnese. I due viali laterali erano fiancheggiati da tigli e da olmi e coperti da graziosi grillages di viti il cui raccolto veniva venduto. Dal lato del mare fu messo un lungo parapetto perché i bambini non corressero il rischio di cadere e furono installati dei sedili in piperno. Durante i mesi estivi vi si poteva accedere anche di notte e la nobiltà soleva riunirsi per gustare ottimi sorbetti e ascoltare concerti; il popolo, però, doveva accontentarsi di ascoltarsi dall’esterno tranne il giorno della festa di Piedigrotta. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #villacomunalenapoli
Due dipinti presumibilmente della stessa epoca ma evidentemente di mano differente. Un caso di primo "plagio" o una "istantanea" presa in orario differente della giornata? Argomento in comune sono il Vesuvio sbuffante,la lanterna del molo, il Maschio Angioino con i suoi Bastioni difensivi, una bandiera bianca (nera) sventolante e cosa strana per la location inquadrata una calma quasi notturna. ---------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #maschioangioino #Castelnuovo #piazzamunicipio #largocastello
IL SEPOLCRO DEL CARDINALE RAINALDO BRANCACCI DI DONATELLO Chiesa di Sant’Angelo a Nilo L’opera, collocata alla destra , fu realizzata in un periodo tra il 1426 e il 1428 da Donatello e Michelozzo, in marmo dorato e policromato, alto 11,60 metri e profondo 4,60. I due artisti completarono l’opera nel giugno del 1427, quando il Cardinale era ancora in vita e, da Pisa, la inviarono via mare a Napoli nel 1428. ---------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #chiesasantangeloanilo #sepolcrobrancaccio
Il Cimitero degli inglesi, fu costruito su volere dell’allora console inglese di Napoli Sir Henry Lushington nel 1826 e della presenza sul territorio della comunità britannica napoletana, ai quali decise di donare un parco per la degna sepoltura, nel luogo individuato agli estremi del Borgo Sant’Antonio Abate, presso il giardino della chiesa di Santa Maria della Fede. Successivamente fu ampliato nel 1852 e poi chiuso in via definitiva nel 1893, quando quest’area fu interessata dallo sviluppo urbanistico del Risanamento e sostituito nel nuovo Cimitero degli inglesi alla Doganella, proprio difronte a quello di Santa Maria del Pianto. All’epoca si presentava come un piccolo spazio verde a cui si accedeva dalla piazza, tramite il cancello principale e ospitava le più belle sepolture degli uomini e donne illustri della comunità britannica, quali: il pittore Anton Smink Pitloo, il console Oscar Mericoffre, il botanico Friedrich Dehnhart. la matematica Mary Somerville, la Principessa di Berkeley Elizabeth Craven scrittrice inglese,William Gell archeologo, viaggiatore e scrittore inglese e altri nomi rilevanti all’epoca e poco noti attualmente; personaggi straordinari che hanno lasciato un segno indelebile nello sviluppo culturale e sociale della nostra città. La vecchia incisione è di circa il 1840. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #cimiteroinglese
CHIESA DI SAN GIOVANNI A CARBONARA. Da www.lavocedinapoli.it L’edificio di culto si trova in via Carbonara, una delle strade che da via Foria porta a piazza Garibaldi. Nell’antichità la zona, che si trovava subito fuori le mura tra il tempio di Marte e quello di Mercurio, era paludosa e non abitata. Adibita a discarica, convogliava a mare la colata d’acqua, fango e detriti che scendeva dalle colline nei giorni di pioggia. Divenne ben presto l’area dove si svolgevano iniziazioni alla guerra e duelli fisici uno contro uno particolarmente cruenti. Di uno di questi incontri fu testimone anche il poeta Francesco Petrarca che, durante il suo soggiorno a Napoli, fu particolarmente turbato da tanta violenza e inviò addirittura una lettera al cardinale Colonna in cui condannava le barbarie a cui aveva assistito. Nello stesso periodo un appezzamento di terra fu donato ai frati agostiniani che decisero di costruirvi un edificio di culto. I lavori di quella che sarebbe diventata la Chiesa di San Giovanni a Carbonara partirono nel 1383 e rappresentano l’inizio di un percorso che avrebbe portato la chiesa ad essere considerata uno dei più belli esempi di arte rinascimentale napoletana. --------------------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #chiesasangiovanniacarbonara
VIA SANTA SOFIA Nel dipinto allegato(che avrà almeno 150 anni) è visibile la parte in cui via (strada) Santa Sofia si incanala nel vico S.S. Apostoli fino ad arrivare a via Duomo. Strada Santa Sofia affianca il celebre Palazzo Caracciolo costruito nel 1584 al posto di un castello che fu donato da Roberto d'Angiò a Landolfi Caracciolo. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #viasantasofia
CHIESA DI SANT'ELIGIO da: wwwbibliotecauniversitarianapoli.beni culturali.it Nell’intricata ragnatela dei vicoli del Borgo Orefici, e al limite di piazza Mercato, si trova la Chiesa di Sant Eligio Maggiore con il suo famoso orologio. Sant Eligio Maggiore, la chiesa gotica più antica di Napoli, fu fatta erigere dai francesi nel 1270 circa per volere di Carlo I d’Angiò in onore dei santi Eligio, il protettore degli orafi, dei numismatici, dei maniscalchi e dei veterinari, e dei Santi Dionisio e Martino. Inizialmente questo edificio religioso venne affiancato ad un ospedale, all’interno del quale venne istituito un educandato femminile, dove le ragazze venivano avviate alla carriera infermieristica. Successivamente, durante il decennio francese (1805-1815), la chiesa divenne anche una caserma. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #chiesasanteligio #chiese
IL PULCINELLA DI VILLA BRUNO da: Www.informareonline.com Al centro del cortile di villa Bruno in San Giorgio a Cremano, pavimentato da lastroni in piperno, è posta una statua in bronzo di Pulcinella (fusa nella Fonderia Righetti). Sul lato destro ci sono le aperture delle antiche scuderie, sul lato sinistro si accede, attraverso un porticato, alla Fonderia Righetti. Fu questo il luogo dove avvenne la fusione dei cavalli delle due statue equestri poste nel 1829 in piazza del Plebiscito a Napoli: il primo appartenente alla monumentale statua di Carlo di Borbone, il secondo a quella di Ferdinando I delle Due Sicilie. --------------------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #Pulcinella #villa bruno
L'INGRESSO ALLA VILLA COMUNALE Le otto statue poste sulla linea d’ingresso, realizzate intorno al 1760 per il Parco della Reggia di Caserta, furono trasferite qui nel 1834. Repliche di antichi originali greco-romani, furono eseguite dagli scultori Tommaso Solari e Andrea Violani e raffigurano partendo da sinistra il Fauno suonatore, l’Apollo Licio, l’Ercole del Belvedere, Antinoo, il Sileno con Bacco bambino, il Guerriero con fanciullo sulle spalle, l’Apollo del Belvedere, questa tra le più interessanti statue della Villa per la cura dei particolari, il Fauno che suona il piffero. --------------------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #villa comunale #passeggioreale
STADIO ASCARELLI (da www.napoliflash24.it) Giorgio Ascarelli, amante dell’arte e studioso autodidatta di pittura, appassionato di sport, fu tra i fondatori del Real Circolo Canottieri Italia nella rinnovata sede sulla Banchina Santa Lucia e, soprattutto, nel 1926, il promotore principale della fondazione del Napoli Calcio, allora denominato A.C. Napoli e che riunì in una sola compagine tutte le squadre esistenti in quel momento in città. Lo stadio fu progettato da Amedeo D’Albora su commissione del primo presidente del Napoli, appunto Giogio Ascarelli e fu edificato nei pressi della zona nota come “Rione Luzzatti”, nei pressi della Stazione Centrale. Le tribune furono costruite in legno e l’impianto, inizialmente denominato “Stadio Vesuvio”, poteva contenere 20.000 spettatori. I lavori vennero interamente finanziati dallo stesso Ascarelli, facoltoso industriale tessile di origine ebraica, che lo fece divenire il primo e finora unico stadio di proprietà del Napoli in più di ottanta anni di storia. La prima partita ivi disputata fu il 16 febbraio 1930, Napoli – Triestina 4-1, anche se l’inaugurazione formale avvenne solo il 23 febbraio successivo, un pareggio 2-2 contro la Juventus che si era portata in vantaggio fino al 2-0; poco più di due settimane dopo, il presidente Ascarelli morì ed in sua memoria l’impianto fu intitolato al suo nome, divenendo lo “Stadio Giorgio Ascarelli”. In vista dei mondiali italiani del ’34 l’impianto, ribattezzato col nuovo e definitivo nome di “Stadio Partenopeo“ fu interamente ricostruito in cemento armato, in modo da portare la sua capienza a 40.000 persone. La re-inaugurazione avvenne a pochi giorni dall’inizio del torneo mondiale, durante il quale si svolsero due partite (fra cui la finale per il 3º posto Germania – Austria). Dopo i mondiali ritornò ad esser sede abituale delle partite casalinghe del Napoli e nel 1937 la società vi attuò il singolare esperimento dell’ingresso libero alle donne ma nel 1942 lo stadio fu raso al suolo dai bombardamenti alleati. ----------------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #stadioascarelli #partenop
VIA CESAREO CONSOLE (gia via Gusmana,salita del Gigante,via Litoranea) Fino al XVI secolo S.Lucia era una spiaggia che verso Palazzo reale formava una profonda insenatura (il Porto dei Provenzali). Nel 1599 il viceré don Arrigo de Guzman volle collegare la spiaggia alla città con una strada che in suo onore venne chiamata via Gusmana. La via è ora dedicata a Cesario Console, un condottiero figlio di Sergio I duca di Napoli, che nell’849 batté i Saraceni, ma è stata per secoli chiamata dal popolo, e non solo, Salita (o discesa) del Gigante. Il Gigante era una statua posta presso il palazzo vicereale all’inizio della discesa e si trattava di un colossale busto di Giove rinvenuto a Cuma. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #viacesareoconsole #salitadelgigante #litoranea
Basilica Santuario di Santa Maria del Carmine Maggiore La basilica santuario del Carmine Maggiore è una delle più grandi basiliche di Napoli. Risalente al XIII secolo, è oggi un esempio unico del Barocco napoletano; si erge in piazza Carmine a Napoli, in quella che un tempo formava un tutt’uno con la piazza del Mercato, teatro dei più importanti avvenimenti della storia napoletana. Il popolo napoletano ha l’abitudine di usare l’esclamazione “Mamma d’o Carmene”, proprio per indicare lo stretto legame con la Madonna Bruna. La tradizione racconta che alcuni monaci, fuggendo la persecuzione dei saraceni in Palestina, venendo in Napoli, portarono un’immagine della Madonna da essi venerata sul monte Carmelo, culla del loro ordine. Vi era in Napoli, presso la marina fuori la città, una piccola cappella dedicata a san Nicola che fu concessa ai monaci, che da allora vi si insediarono e collocarono l’immagine della Madonna in un luogo detto “la grotticella”. Ma il primo documento storico della presenza dei carmelitani a Napoli si ha nel 1268, quando i cronisti del tempo descrivono il luogo del supplizio di Corradino di Svevia nella piazza antistante la chiesa di Santa Maria del Carmine. In realtà, l’Icona della Vergine Bruna (per il colore della pelle) sembra opera di scuola toscana del XIII secolo. È una tavola rettangolare, alta un metro e larga 80 centimetri. L’immagine è del tipo detto “della tenerezza”, in cui i volti della Madre e del Figlio sono accostati in espressione di dolce intimità (modello bizantino della Madonna Glykophilousa). --------------------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #Madonnadelcarmine #madonnabruna
La "Via del molo" era un prolungamento che iniziava, intorno la metà del 1800, da "Largo del Castello"(odierna piazza Municipio) e si prolungava verso il mare attraverso il porto, arrivando alla lanterna appunto del molo. --------------------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #viadelporto
La "Via del molo" era un prolungamento che iniziava, intorno la metà del 1800, da "Largo del Castello"(odierna piazza Municipio) e si prolungava verso il mare attraverso il porto, arrivando alla lanterna appunto del molo. --------------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #stradadelmolo
Via del Piliero dal Molo Piccolo o conosciuto anche come il Mandracchio, oggi la strada è inglobata nel porto di Napoli col nome di Calata Piliero, in fondo è visibile il Campanile della Basilica di Santa Maria del Carmine Maggiore, 1865-70 ca. --------------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #viadelpiliero #molograndenapoli #portodinapoli
Il Palazzo Arcivescovile è un palazzo di Napoli che s'erge nell'insula tra il Duomo e largo Donnaregina, in cui è situato l'accesso. Fu eretto agli inizi del XV secolo per volontà del cardinale Enrico Minutolo, l'accesso del vecchio palazzo prospetta in via Sedil Capuano. Il vecchio palazzo sorge sulle rovine di una basilica paleocristiana, dalla quale è emerso il quadriportico durante alcuni recenti lavori. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #palazzoarcivescoviledinapoli #duomodinapoli
IL PASSEGGIO REALE DI NAPOLI (Metamorfosi di una periferia) Fino al 1697 la zona era periferia: vi si trovavano casupole di pescatori e di luciani. Vi era la chiesetta dei monaci basiliani di San Leonardo (1028), fatta erigere dal gentiluomo castigliano Leonardo d’Orio, come voto per la salvezza inmare dei naviganti e pescatori e dei prigionieri dei barbareschi. Ancora, la chiesa di San Rocco (1530), il palazzo nobile d’Alarçon, poi Sirignano (1535), e la famosa trattoria rustica di Florio (1564). La prima fontana pubblica risale 1614, fatta installare dal viceré conte di Lemos. Nonostante tutto la zona rimase degradata fino a quando il viceré duca di Medinaceli diede vita al primo nucleo della Villa dotandola di un percorso selciato tra due filari di alberi per ombreggiarlo, e vi fece impiantare le prime tredici fontane, sostituendo i lavatoi pubblici. Quindi nel 1778 Ferdinando IV di Borbone, dopo l’espropriazione delle proprietà dei principi di Satriano e di Conca, dispose la costruzione del Real Passeggio di Chiaia, affidandone l’incarico all’architetto Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi. L’architetto realizzò il progetto coadiuvato dal Giardiniere Reale, il botanico Felice Abbate. Munì la Villa di una bella e consona inferriata, ripartendola in 5 viali, piantandovi inizialmente tigli. Il Real Passeggio di Chiaia, venne inagurato nel 1781 in occasione della annuale fiera di Napoli, che si teneva da luglio a settembre Nel 1807, in periodo bonapartiano, La Villa fu ampliata e restaurata su progetto degli architetti Stefano Delle Gasse e Paolo Ambrosino.Vennero impiantate nuove fontane e alberi di vario tipo: divenne un vero e proprio parco arboreo con il cosiddetto boschetto curato dal botanico tedesco Friedrich Dehnhardt. Nel 1869 fu abbattuto il vecchio ingresso su piazza Vittoria, aprendone uno verso il mare, sulla della nuova via Caracciolo. Le statue neoclassiche vennero ricollocate nel parco. ------------------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis
SAN FRANCESCO DI PAOLA La Storia di questa basilica comincia nel 1809, quando Gioacchino Murat, durante il cosiddetto “decennio Francese”, decide di demolire i conventi di “Largo di Palazzo” (l’attuale Piazza del Plebiscito) dedicati a San Francesco di Paola per ampliare la piazza e trasformarla nel principale foro cittadino. Inoltre, instituì un concorso per decidere a chi affidare la realizzazione delle nuove strutture. Il lavoro fu affidato all’architetto Leopoldo Laperuta che, proprio di fronte al Palazzo Reale, costruì un ampio portico sorretto da 38 colonne doriche. Nel 1815, Re Ferdinando I, una volta restaurata la supremazia dei Borboni, volle edificare una basilica da dedicare a San Francesco da Paola, come ringraziamento per l’avvenuta riconquista del regno e come risarcimento per la distruzione degli antichi conventi. Quindi, viene indetto un secondo concorso, vinto dall’architetto svizzero Pietro Bianchi che realizzò la struttura. I lavori partirono nel 1817 e durarono fino al 1824, ma la chiesa fu inaugurata solo 12 anni più tardi da Papa Gregorio XVI che, oltre a conferirle il grado di basilica, consentì a colui che avrebbe officiato la messa di utilizzare l’altare rivolto alla platea. --------------------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #chiesasanfrancescodipaola #largo Palazzo #piazzaplebiscito
Nel 1309 Roberto d'Angiò viene proclamato re e, tra i primi atti, dispose l’avvio della costruzione di una cittadella francescana dedicata a Santa Chiara, nell’area ad ovest della cinta muraria greca. Con una rapidità da far impallidire di vergogna i “riformisti” di oggi, già l’anno successivo l'Arcivescovo Uberto d'Ormont benediceva la prima pietra del complesso, che crebbe sotto la direzione del protomaestro Leonardo Di Vito. All’opera si dedica con fervore anche la moglie di Roberto, la pia Sancia di Maiorca, che nel 1317 ricompensò l’architetto Di Vito per l’ottimo lavoro svolto assegnandogli un vigneto. Gagliardo Primario fu invece il protomaestro dell'Opera del Monastero. Nel 1321, fu la stessa regina Sancha a compilare di persona la costituzione della comunità religiosa, ispirandosi alla regola di clausura data alle Clarisse di San Damiano da Innocenzo IV. Nel 1328 fu iniziata la costruzione della torre campanaria, mai portata a termine ------------------------------------------------- #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #chiese Napoli #chiesadisantachiara
Il ponte fu costruito nel 1636 dal viceré Manuel de Acevedo y Zúñiga conte di Monterey per collegare la collina di Pizzofalcone con quella delle Mortelle e per questo venne chiamato inizialmente ponte Monterey. Egli volle pero’ che le spese necessarie per la costruzione di esso fossero fatte dai complatearii, cioè dagli abitanti della contrada, ai quali l’opera era di maggior giovamento. Da questa contribuzione furono esclusi, naturalmente, il Convento di S. Maria degli Angeli dei PP. Teatini e quello di S. Orsola dei PP. della Mercede per la cura che avevano delle anime. Il ponte fu costruito in pietre e mattoni e parve opera mirabile in quei tempi.” E, come di consuetudine, sotto di esso, nella parte sinistra, fu posta una lapide. #NAPOLI #storiadinapoli #storia #Borbone #medioevo #cittaantiche #napoliantica #neaples #napoles #ancientneaples #ancient #ancientlife #history #historyneaples #ancienthistory #ancientpics #Neapolis #fotoantichenapoli #ancientpicsneaples #neaplesbaia #golfodinapoli #ancientculture #igersnapoli #napoligreca #pontedichiaia
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