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Lorenza Spinosa

Sulmona📍Rome 👩🏻‍🎓Economy and business administration 📚Marketing and digital communication President at @rotaractsulmona

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Parlami d’amore Mariuuuuu 🛥🍾🌊🍝 #SailingLife #SkipperLife #Boat #Uncatù
“...e lasciami guardare, se di tanti capelli ci si può fidare”
“Per le parole non preoccuparti, è più facile di quello che pensi. Come le Bolle di Sapone, se soffi piano vengono da sole anche le Parole.” Te la spiego io la meraviglia✨ #Vasco #FrazioniDiEternità
40 gradi. Occhiali da sole. Vespa e vento tra i capelli 🛵 #GoodOldDays
“Voi andate avanti, vi raggiungo tra poco” e rimani così a guardare dettagli che quando Roma dorme difficilmente riesci ad apprezzare. È nella banalità che affogo. Mi piacciono cose che gli altri neanche notano 🎠
I segni delle dita sulla finestra sono la traduzione fisica del mio stupore di questa mattina. A certe cose non mi abituerò mai ❄️ #Home
-363 ✨🍸 #HighHopes #Twenties
“...e l’innocenza sulle gote tue” Iodio a palate e ultimi dell’anno 🌊🛳
👠🎅🏻
Fatemi essere libera e non avrò bisogno di vie d’uscita 🌸
Il Carme 85 di Catullo si intitola “Odi et amo”. Potrebbe accusarmi di plagio, di avergli copiato il titolo, ma a me non interessa. In un solo distico elegiaco Catullo descrive due sentimenti contrastanti che convivono nell’individuo. Io, di quel titolo ne ho fatto un riassunto e l’ho utilizzato per descrivere con due verbi, il nostro rapporto. Catullo dice “excrucior” (“mi crocifigge”), tu dici “sei la mia croce”: direi che stiamo là. Sono stata il tuo primo esperimento, quello più esuberante e sono ancora quella che legge le tue regole e le infrange dopo un secondo perché la monotonia e le righe, dove tenti invano di circoscrivermi, non fanno per me. Non mi hai mai dato carta bianca, perché sapevi che quel foglio lo avrei scarabocchiato di colori o ne avrei fatto un aeroplano per volare via. Non ti nego che a volte lo farei, perché a volte mi accusi anche delle guerre puniche, del perché Romina e Albano non stanno più insieme e tutto ciò mi pare eccessivo; ma questo nostro naufragare in liti senza senso dura poco perché poi ci riaggrappiamo l’una all’altra. Ne abbiamo fatte tante insieme e ne abbiamo passate tante: mi hai portata sul palco con te, sia che recitassi, sia che ballassi. Mi hai portata ovunque, anche quando sapevi che ciò che avrei sentito avrebbe fatto sì che bevessi lacrime e che ti avrei fatto domande. Mi hai dato i tuoi colori, quelli con cui proverò a colorare negli spazi che provi ad impormi (farò uno sforzo). Tenere ferma me in un posto sarà un’impresa ardua per te, ma tu per me sarai sempre ferma nel lato sinistro del mio corpo. Ogni volta che mi sentirò persa, quel “tum tum” mi indicherà sempre la via, mi dirà sempre “rimani te stessa” . Perché è questo che mi hai insegnato e questo continuerò a fare. Catullo dice “Quare id faciam, fortasse nequiris” (“forse ti chiedi perché lo faccia”) , io rispondo perché in me c’è una parte di LEI che ci lega come un atomo e nonostante tutti gli ostacoli non ci divide mai. Buon compleanno, mamma! ❤️ Il tuo terremoto, Lorenza.
👒
Young at age, old at soul . Gatsby, dove sei? 🍸🎞 #RoaringTwenties #IlMioPosto #Surreale
The sensuality of freedom 🍃
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Quando tutti guardano il complesso, tu cerca il dettaglio, l’eccezione, e continua a meravigliarti ✨#Eternamente
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